Il Calore nel bilancio energetico italiano

di Giuseppe Tomassetti

Il calore risulta il principale vettore impiegato per soddisfare gli usi finali di energia in Italia ma ha sempre ricevuto una attenzione più distratta rispetto al vettore elettricità; Il calore è stato visto meno strategico per la minore complessità dei suoi impianti di generazione, per la dispersione di questi presso le utenze e per la possibilità di utilizzare fonti sostitutive.

Il documenta analizza la situazione attuale che vede ridursi molte di queste differenze in una evoluzione che sembra andare verso una crescente integrazione sovrapposizione e sostituibilità di questi due vettori, l’economia circolare. Questa evoluzione viene documentata dal passaggio dalle informazioni fornite del tradizionale documento italiano, il BEN, a quelle fornite dal documento comunitario EUROSTAT, infine dai resoconti per gli impegni per il programma 20/20/20. Lo schema EUROSTAT pone visibilità sul calore derivato, quello recuperato dagli impianti di cogenerazione o quello distribuito dagli impianti delle reti di teleriscaldamento, entrambi assenti dal BEN. Un’altra differenza rilevante è la separazione fra i consumi delle residenze domestiche e quelli delle attività del settore di servizi, consumi che nel BEN sono associati nella dicitura del settore civile.

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