Conferenza sui certificati bianchi: disponibili gli atti

Si cambia rotta, puntando a maggiore qualificazione e chiarezza, mantenendo lo schema dei certificati bianchi una policy di successo a livello internazionale. Questo uno dei tanti spunti evidenziati durante la sesta Conferenza annuale FIRE dedicata ai TEE, in cui si è discusso su alcune novità chiave. La prima riguarda i progetti ammissibili, che sono stati parzialmente ristretti per tener conto delle evoluzioni in termini di addizionalità. Sono stati introdotti nuovi criteri sulla misura, che premiano l’utilizzo di sistemi di monitoraggio e un approccio più attento ai dati, e il concetto di responsabilità fra proponenti e titolari, elemento positivo che porta chiarezza nel ruolo tra le vari parti. Inoltre, lo schema spinge ancora più la qualificazione delle figure professionali, come l’EGE, nonché delle ESCO e delle imprese. In generale, se da un lato la complessità dello schema lo fa apparire a prima vista meno appetibile di strumenti quali l’iper e il super ammortamento, porterà nel tempo a benefici in termini di know-how e competitività.

“Le nuove linee guida chiariscono una serie di aspetti e promuovono sia uno schema più efficiente, sia una maggiore qualificazione del mercato. Il prezzo da pagare è l’introduzione di alcune misure più complesse – come i criteri sulla misura dei consumi, le nuove regole sui progetti standard e la riduzione dei progetti ammissibili –, aspetto che richiederà qualche tempo per essere assimilato dal mercato” ha detto Dario Di Santo, direttore FIRE che ha continuato:  “Il confronto costruttivo fra istituzioni, in particolare il GSE, e operatori è fondamentale per garantire una partecipazione più semplice allo schema, riducendo il numero di pratiche respinte o necessitanti di integrazioni. Tra l’altro, come dimostrato dal progetto EU-MERCI, lo scambio di informazioni fra gli stakeholder può contribuire a favorire la diffusione di buone pratiche fra le imprese, con benefici in termini di competitività, ambientali e sociali. La FIRE continuerà a offrire strumenti per contribuire a un proficuo scambio fra le parti”. Continua a leggere il comunicato e scarica gli atti